In viaggio con i triangoli 🔻🔺(parte 2)
Dopo aver individuato alcuni triangoli nel mondo (vedi post precedente – parte 1), siamo passati alla fase successiva: costruire i triangoli e imparare a riconoscerli davvero.
Ci siamo posti una domanda fondamentale: come si riconosce un triangolo?🤔
Abbiamo scoperto che ogni triangolo, per “passare la dogana della geometria”, ha bisogno di due passaporti:
🔻uno che lo identifica in base ai lati
🔻uno che lo identifica in base agli angoli.
Abbiamo quindi costruito una copertina di passaporto in cartoncino e, al suo interno, abbiamo inserito i sei possibili passaporti dei triangoli (tre per i lati e tre per gli angoli).
Su ogni passaporto sono riportati:
🔻il nome del triangolo,
🔻la sua fotografia,
🔻la caratteristica principale (lati o angoli)
🔻 una citazione che lo contraddistingue.
Ora i bambini sanno che ogni triangolo si riconosce grazie ai suoi due passaporti: uno per i lati e uno per gli angoli. Con queste informazioni possono disegnare un triangolo che corrisponda alle caratteristiche indicate, oppure, partendo da un triangolo già dato, individuare e associare i due passaporti corretti.
Ogni triangolo, quindi, viaggia sempre con due documenti in tasca: una sorta di doppia cittadinanza geometrica!







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